Povero Ulisse
Dante verso 119 del canto XXVI dell’Inferno. Canto di Ulisse

È questa fissazione filosofica per la “canoscenza” a rendere Ulisse un personaggio interessante, saggio, astuto e spesso paravento.
Ulisse voleva davvero tornare a casa da Penelope?
Se Penelope è la meta, il premio, la mortale che viene preferita alle molte, belle e potenti dee che gli promettono addirittura la divinità, perché Ulisse non torna prima?
Attraverso l’analisi di alcuni passi di Dante e Omero scopriamo che in questa storia c’è qualcosa che non torna!
In che senso Ulisse è la più perfetta metafora del maschio occidentale moderno?
Un’ora e dieci per assistere al divertente e arguto racconto scritto da Marco Bonini e interpretato da Paolo Gasparini. La regia e l’adattamento di Tiziana Sensi vedono un appassionato professor Andrea Rossi sulla scena, intento a condurre un’affascinante ed avvincente lezione che ripercorre alcune principali tappe del viaggio dell’eroe.
Nei versi di Omero, il professore evidenzia situazioni tragicomiche paragonabili allo spinoso rapporto con il femminile dell’uomo moderno, sempre più confuso tra il sé avventuriero, solitario, ego riferito e il sé empatico, relazionale ed emotivo.
Non sono io traditore, sono loro ammaliatrici!
Voce off Caterina Gramaglia
Luci Francesco Barbera
Elaborazioni Grafiche e Digitali Nuvole Rapide Produzioni
Ufficio stampa Elisa Fantinel
Ulisse nei suoi viaggi “canosce” molte donne, dee, semidee, ninfe e mortali con le quali instaura rapporti di “canoscenza” molto intensi, intimi direi, spesso appassionati, rapporti che condizionano il viaggio del ramingo, finendo nella maggior parte dei casi con il garantirne anche la sopravvivenza. Tuttavia nessuna di queste sue “canoscenze” femminili riesce mai a distoglierlo del tutto dal suo grande desiderio di tornare da Penelope, la sua famiglia, la casa, Itaca... Nonostante il suo desiderio ossessivo, per dieci lunghi anni rimane solo un desiderio, ostacolato proprio dal suo ardore teoretico per le “canoscenze” femminili: ben 7 anni con Calipso, 2 anni con Circe, 3 settimane con Nausicaa, più varie Ninfe, Dee, Sirene.
Ulisse, né latin lover né marito fedele, è un Ulisse un po’ goffo e ridicolo che per resistere a quattro donne deve farsi legare e mettere la cera nelle orecchie.
Marco Bonini
Recensione (Artists and Bands) »
Recensione (Barbara Fabbroni) »